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Di cefalea e
di dolori primari si può migliorare fino al 90%.
Il miglioramento avviene nella stragrande maggioranza dei
casi dopo 2 anni di cure adatte. La cura
deve essere sempre adattata al singolo paziente: ognuno
di noi è un essere umano diverso dagli altri e deve
avere la sua cura
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Non credere che
al mal di testa
e i dolori primari a questo correlati si risolvano
col tempo. E' rarissimo che questo succeda. Succederà
quando sei molto, veramente molto anziano, ma intanto la
vita è passata e non è passata bene
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Sottovalutare
il problema della cefalea e dei dolori è un
modo per aggravare la propria condizione nel futuro
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L'automedicazione
è un modo per allontanare il benessere
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Assumere a lungo
molti analgesici per calmare momentaneamente il dolore è
scorretto e può danneggiare gravemente la salute
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Ogni essere umano
ha le sue caratteristiche specifiche quindi non usare mai
analgesici o cure perché le hanno fatte amici o conoscenti
o perché lei hai lette sul giornale o su internet. Ricordare che la legge sanziona penalmente chi consigli terapie per internet: il nostro corpo va trattato bene. Per internet si danno pareri generali che in niente sostituiscono una visita
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Chiedere sempre il parere ad un medico di fiducia prima di usare un farmaco anche se si usano preparati che si comprano senza ricetta. Ricordare che anche preparati fitoterapici come i fiori di Bach hanno una loro tossicologia particolarmente rilevante in anziani ed adolescenti.
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Sottoporsi a
moltissimi esami diagnostici, a tantissime indagini non
è di utilità. Bisogna sempre farsi consigliare
dal medico prima di sottoporsi a nuove indagini
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Ricordate che
la cefalea si può bloccare completamente se si agisce
in età giovanile. Una opportuna anticipazione della
diagnosi può
salvare dalla cefalea.
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Non sottovalutate
quello che dicono i bambini. Anche loro, tanti di loro,
circa il 30%, soffre di cefalea. Non si deve azzittirli
ma aiutarli ora e subito
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E' importante
sapere e ricordare che esistono cure per la cefalea
cronica
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Sia la cefalea
che i dolori primari sono dovuti ad un deficit, geneticamente
trasmesso, dei sistemi di difesa dal dolore. Ci sono cure
capaci di riportare il benessere risanando questo deficit
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Lo stress ha un ruolo aggravante, pertanto malattie come distimia ansioso depressiva vanno curate contestualmente e non tralasciate
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Il ruolo dell’alimentazione come fattore scatenante è stato provato esser stato esagerato. E’ invece l’alimentazione da sfruttare come fonte di sostanze “protettive” specie in alcune età della vita come l’infanzia e la perimenopausa