CEFALEA A GRAPPOLO MECCANISMI E TERAPIE
CEFALEA A GRAPPOLO – MECCANISMI CHE DANNO LUOGO A BASI PER LE TERAPIE
Cefalea a grappolo- Altri nomi: Cefalea di Horton, Cluster headache , ques’ultima è la letterale traduzione in inglese
Perché questo nome? Il termine grappolo si riferisce al fatto che gli attacchi si riuniscono
strettamente in periodo detto periodo attivi che va poi incontro a spontanea remissione
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Questa patologia colpisce circa lo 0,1% della popolazione e non certo sempre con la medesima
violenza che può arrivare anche ad acmi elevatissimi. Sono colpiti più gli uomini delle donne
secondo una proporzione che varia da 7:1 a 4:1 , vi è però da dire che, purtroppo, le donne stanno
recuperando terreno
Il DOLORE
E’ una cefalea unilaterale di estrema intensità. Benchè unilaterale il dolore può passare al lato
opposto nel grappolo successivo, più raro ma possibile che si verifichi l’alternanza di lato durante il
medesimo grappolo cioè durante il medesimo periodo attivo
LA DURATA
Può variare dai 15 ai 180 minuti , talvolta qualcosa di più . E’ bene però orientativamente fondarsi
su queste misure di tempo notando che il più delle volte la durata è 30 minuti. L’insorgenza e il
decalare sono molto rapidi, repentini
LOCALIZZAZIONE DEL DOLORE
L’epicentro è in generale l’area orbitaria, dietro l’occhio. Vi possono esser irradiazioni all’arcata
dentaria
I SINTOMI AUTONOMICI
Sono sempre ipsilaterali al dolore e consistono in: ptosi della palpebra, costrizioni della pupilla,
arrossamento congiuntivale, lacrimazione, rinorrea, meno comune il sudore facciale sempre
localizzato, come gli altri segni, a livello di quella metà della faccia che è interessata dal dolore. Vi
sono alcuni casi in cui tali fenomeni sono poco evidenti
Vi è inoltre agitazione psico motoria
SCANSIONE TEMPORALE
“Hemicrania horologica” fu il primo nome attribuito, nel ‘700 , in Svizzera a questa patologia
dolorosa poiché sua peculiare caratteristica è il manifestarsi a orari fissi, come fosse puntato
l’allarme di una sveglia. Questa caratteristica diventa sempre più definita con l’andare della
patologia.
SCANSIONE TEMPORALE E CEFALEA A GRAPPOLO EPISODICA
I periodi attivi vengon denominati grappolo, durante ogni grappolo gli attacchi si presentano nel
numero di uno o più al giorno, spesso ad orari fissi della giornata. Vengono considerate episodiche
tutte quelle forme che mostrano un mese almeno di completa remissione spontanea dopo un ciclo
attivo che può variare da 7 a 365 giorni. Da qui si comprende come possa esser diverso l’impatto
doloroso a seconda dei casi
LA CEFALEA A GRAPPOLO CRONICA
Così vien definita la forma che scorre quotidiana senza alcun periodo di remissione
ALTRE NOTE E CARATTERISTICHE
La cefalea a grappolo interviene in età matura
Colpisce i maschi
Di regola salta la generazione immediatamente successiva
E’ una malattia caratterizzata in modo eclatante da bioritmi e cicli biologici
Vi è grande sensibilità all’alcol durante il periodo attivo
C’è una ricerca del fumo , della nicotina
Sebbene ogni affermazione possa esser degna di escussione ci soffermeremo solo sull’ultima
poiché da qui prendono le mosse per la stimolazione del sistema colinergico che la nicotina
appunto “aggancia”, quasi fosse un punto fragile del sistema nervoso dei soggetti con cefalea a
grappolo
COSA SI PUO’ FARE NELLE FORME SEVERE O REFRATTARIE
IL RUOLO DEL SISTEMA COLINERGICO CENTRALE
IL RUOLO DELL’ IPOTALAMO
IL RUOLO DEL SISTEMA COLINERGICO CENTRALE
E’ ormai accettato che l’organismo possiede meccanismi detti d’analgesia che inibiscono o
modulano la trasmissione del dolore. Il primo sistema individuato nel campo delle cefalee è stato il
serotonergico, a Firenze da parte di Federigo Sicuteri all’inizio degli anni ’60.
Si è dimostrata una connessione tra sistema serotonergico e sistema colinergico. Sistema,
quest’ultimo , che è stato dimostrato aver grande importanza in tutti i mammiferi, incluso l’uomo
-Usando Sumatriptan, il farmaco d’elezione per gli attacchi di cefalea a grappolo, si è potuto vedere
che questa sostanza è in grado di attivare le vie colinergiche a livello dell’ipotalamo dell’animale da
esperimento
IL SUGGERIMENTO era quindi di agire sui sistemi colinergici , a loro volta target finale del
Sumatriptan
Il secondo suggerimento era di mettere a fuoco le potenzialità delle strutture ipotalamiche nella
cefalea a grappolo
IL RUOLO DELL’IPOTALAMO E DELLA MODULAZIONE IPOTALAMICA
- Presupposti:
- Dati di laboratorio pertinenti la cefalea a grappolo hanno focalizzato alterazioni nel ritmo
cronobiologico di alcuni ormoni prodotti a livello ipotalamico
- I sistemi serotonergico ed oppioidergico modulano l’asse ipotalamo-pitutario-gonadico
- Il grigio periacqueduttale che è cruciale nell’analgesia, riceve molte fibre dall’ipotalamo
-Peraltro l’ipotalamo è uno tra i più importanti pace-maker biologici capace quindi di dettare ritmi
al nostro corpo e la cefalea a grappolo è contrassegnata da ritmi che abbiamo visti ben segnati
-È anche il leader del sistema vegetativo ed abbiamo visto che vi sono segni di implicazione
vegetativa nel corteo sintomatologico della cefalea a grappolo
Il SUGGERIMENTO era quindi di agire sull’ipotalamo in maniera da modularne le risposte, in via
farmacologica così da non incappare in effetti avversi sia immediati sia a medio che a lungo termine