Riconoscere la Cefalea.
La cefalea
è uno delle patologie dolorose di più frequente riscontro
sia in età adulta che in età infanto-giovanile. Tra
gli adulti 2 persone su 10 hanno mal di testa. Tra i giovanissimi
la frequenza varia dal 30% al 60% dei ragazzi. In ogni caso le prime
manifestazioni del mal di testa risalgono all’età infanto-giovanile.
Il 70% dei soggetti che cominciano ad aver qualche mal di testa
da giovani o da giovanissimi finiranno con avere dei problemi anche
importanti.
E’ importante sapere che questa malattia, come tutte le malattie,
va fermata il più presto possibile.
E’ fondamentale
che il riconoscimento della patologia avvenga senza ritardi e che,
senza ritardi si intervenga non solo con gli analgesici ma con le
cure più appropriate, all’età, all’organismo
al soggetto.
Ricordate che
soffrire di mal di testa non è normale. Può darsi
che dica così chi ne ha poco e raramente: per lui non è
un problema. Non aspettate che diventi un grande problema. Per nessuna malattia si deve attendere il peggio: cioè che sia un grande problema.
PASSI FONDAMENTALI PER ESEGUIRE UNA DIAGNOSI
FASE I : Dobbiamo escludere i fattori capaci di indurre una cefalea secondaria, cioè una cefalea dovuta ad un tumore, ad una rottura di aneurisma etc. Può porsi in forma di intervento d’urgenza se il soggetto, mai prima sofferente, lamenta cefalea intensissima. Inderogabile se vi sono altri segni neurologici che suggeriscano quest’ipotesi
TAC cranio o RMN encefalo
Si debbono escludere patologie sistemiche in vista di diagnosi differenziali: per esempi ipotesi di arteriti. Ma anche accertarsi che l’organismo del paziente sia nelle condizioni adeguate a ricevere terapie e quali
Esami di routine del sangue e delle orine, almeno sono necessari
Elettrocardiogramma
Tonometria oculare
FASE II: Una volta accertato che siamo di fronte ad una cefalea primaria e quindi, scongiurata l’ipotesi di tumori etc, si può dire di avere a che fare con una cefalea primaria. Il termine cefalea non fa diagnosi poiché significa “mal di testa”. Ma questo già lo sapevamo. Ora dovremo dare un nome preciso a questa cefalea: è un’ emicrania, è un ‘emicrania trasformata, è una cefalea tensiva, è una cefalea a grappolo, è una cefalea parossistica? Pur esistendo nella classificazione IHS (International Headache Society) una voce che corrisponde a cefalee non classificabili è ovvio che il medico dovrà applicarsi per dare una diagnosi perché senza diagnosi esatta non si fa terapia adatta.
FASE III
Precisare la diagnosi è quindi necessario. Il più delle volte si procede con un colloquio durante il quale l’operato esperto si fa un opinione cercando d’individuare le caratteristiche salienti. In questo caso la raccolta dei dati può avvenire su cartaceo o su computer. Su quest’ opinione si costruirà la terapie, al fine della stessa il metodo di raccolta dati non ha grande rilievo. Si può anche procedere, e noi lo consigliamo, usando anche dei parametri oggettivi o semi-oggettivi che possano esser quantizzati. In questo caso, se i dati sono molti è necessario passarli a computer. Questo perché l’operatore, per quanto esperto non può aver una memoria tanto vasta da confrontare i vari dati con quelli di altri pazienti fino nelle sfumature. Qui i computer hanno un loro ruolo strumentale che va ad affiancare l’opinione che l’esperto si è fatta.
SOLO ORA L’OPERATORE SPECIALIZZATO POTRA’ , CON CRITERIO ASSEGNARE LA TERAPIA ADEGUATA, IN CASI MOLTO GRAVI OD ESTREMI ANCHE DECIDERE PER UN RICOVERO
I SEGNI
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Dolore
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Risposta agli
Analgesici
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Sintomi associati
al dolore
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Emicrania
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Pulsante
Si aggrava
Scuotendo la
Testa o con
Sforzi fisici
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Si
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Fastidio alla luce,
ai rumori, possibile la nausea
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Cefalea di
tipo Muscolo- tensivo
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Costrittivo
In genere
continuo
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No
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Nessuno
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Altri tipi di emicrania
Emicrania con aura: è come l’emicrania ma è
accompagnata, più spesso preceduta da disturbi che di solito
sono visivi e durano 15-20 minuti. Disturbatissimo il campo visivo per cui il paziente è costretto ad interrompere le normali attività
Altri
tipi di cefalea
Cefalea a grappolo
E’ forma non frequente. E’rara, molto rara nelle donne
si verifica di fatti nei maschi, soprattutto adulti. Si tratta di
attacchi di solito brevi (30 minuti circa) di dolore violentissimo
che colpisce sempre lo stesso lato del viso; l'epicentro è
in genere l'occhio ma si può irradiare fino all’arcata dentaria. Si associa lacrimazione, rinorrea, rossore della cute, sempre dalla stessa parte ove si sviluppa il dolore.
E’ caratterizzata da un andamento particolare poiché
si evidenzia in alcuni periodi dell’ anno. In questi periodi
si verifica spesso “rispettando” un orario fisso, per
esempio all’ora di pranzo. Nel periodo centrale del grappolo- così è detto l’insieme degli attacchi- le crisi sono in genere due o più di due nel giorno.
Cefalea parossistica
E’ stata talvolta definita la cefalea a grappolo al femminile. E’ caratterizzata da brevissimi attacchi di dolore trafittivo violentissimo localizzato ad una tempia: sempre la stessa. Gli attacchi possono esser molti nell’arco delle 24 ore. Caratteristica la positiva risposta all’indometacina che fallisce in pochi casi
Forme
Tutte le cefalee sopra accennate possono esistere in forma cronica,
cioè con dolore che si presenta quasi tutti i giorni. E’
assai rara però una forma cronica d’emicrania con aura.
(Adattamento
da tabella riportata dall’Enciclopedia Medica Italiana, Voce
“Cefalea” redatta da Federigo Sicuteri e Maria Nicolodi)
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