Dolore - Stress - Aspetto Fisico
Indice:
Le testimoninanze
Le connessioni tra dolore – stress e body image
I dati scientifici sul meccanismo da cui prende origine il dolore
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Due messaggi – i nomi sono stati mutati in rispetto alla sofferenza, alla solitudine. Le parole sono vere e non corrette
1- Silvia Emicrania cronica: Vede gli occhi mi si spengono, le occhiaie si incidono, le spalle si curvano, io sono goffa e impacciata e non credo più in me. Viene da piangere ma ti dicono che non è niente. Così ti dicono “niente”. Nessuno crede si possa soffrire tanto. Non c’è niente da fare. Sembra che non ci sia più niente e nessuno
2- Elena Cancro al seno: Ho avuto paura per tanto tempo tutte le volte che dovevo farmi la doccia e non potevo guardare le specchio, piangevo sotto l’acqua della doccia perché nessuno mi sentisse. Nessuno … Sono momenti in cui non c’è più niente da dire. Vorresti non essere e non combattere più. Niente
La parola da leggere è nessuno, niente
Per noi questo niente esiste e noi non possiamo esser nessuno e non ci possiamo né dobbiamo permettere di non far niente
Il dolore ed i parametri vitali
I parametri vitali indicano la capacità vitale di un organismo, del nostro corpo
Pressione arteriosa
Frequenza cardiaca
Temperatura corporea
Ossigenazione sanguigna
Stato di coscienza
Colore della cute
E’ ovvio per qualsiasi soggetto affetto da severi attacchi d’emicrania o di cefalea a grappolo cge questi parametri vengono alterati durante la fase critica dolorosa: si pensi agli sbalzi pressori frequentemente rilevati, alla cosiddetta ipotensione ortostatica degli emicranici, il senso di freddo e la sudorazione sul volto pallidissimo di emicranici in preda ad attacco severo, si pensi ai frequenti incrementi pressori evidenti durante gli attacchi di cefalea a grappolo, il repentino cambiare del colore della cuta che diviene rossa, paonazza con suderazione emilaterale
Si pensi alla iperventilazione che può metter capo a scompensi nei soggetti affetti da tumore. A questo proposito non vogliamo menzionare, per rispetto le condizioni che, tutte posson alterarsi in tali patologie
Non sembra pertanto strano che il dolore sia stato introdotto quale parametro vitale proprio perché il suo irrompere sconvolge i parametri vitali compromettendoli
Pertanto il dolore non sono non è NIENTE ma è un EVENTO CHE SOVVERTE tutti gli altri parametri vitali portando il paziente a condizioni che esulano dalla normalità
E’ anche doveroso comprendere come il dolore si associ a sovvertimenti nella qualità di vita emotiva provocando dissesti rilevanti di cui diremo sotto.
CONNESSIONI TRA DOLORE- STRESS7EMOZIONI- ASPETTO FISICO /BODY IMAGE
CHE SENSO C’E’ NELLA CONNESSIONE TRA DOLORE, ASPETTO FISICO (BODY IMAGE) STRESS E POSSIBILI ASSOCIATI DISTURBI DELL’UMORE?
L’ASPETTO FISICO – LA BODY IMAGE HA UN SIGNIFICATO NEL DOLORE E NELLA PERCEZIONE DEGLI STIMOLI SENSITIVI? SI
Il termine “body image”, che includere l’interezza dell’aspetto fisico e la visione che noi abbiamo del nostro corpo o di parti di questo, fu introdotto dal grande neurologo Head un centinaio d’anni fa. Il termine indica “come ci vediamo”. Quest’immagine dipende da esperienze avute e subite , l’immagine del nostro aspetto fisico può avere profondi effetti psicologici e fisici. Si fa qui l’esempio della stretta connessione tra dolori deafferentali e disordini dismorfici. I casi estremi li indichiamo in 3 punti:
la richiesta di eliminazione di un arto che vien ritenuto “ in eccesso” – deafferentazione
l’enucleazione, per fortuna rara, del bulbo oculare, epicentro caratteristico del dolore, nella cefalea a grappolo
l’estirpazioni di denti nell’emicranico e nel sofferente di cefalea a grappolo poiché percepiti come ferocemente dolente
è inoltre evidente la compromissione della body image -fisicità- per l’evidente differenza indotta dal dolore cronico nelle possibilità di utilizzare il proprio corpo, alterazioni indotte da terapie di tipo diverso
Il dolore cronico altera in modo depressogeno l’immagine del proprio corpo. D’altra parte questo sembra ovvio: nessun malato con dolori severi si sente bello e aitante. Spesso questa condizione di stress si associa a depressione e/o a perdita di buon rapporto col proprio corpo
è evidente la compromissione dell’aspetto fisico nell’amputazione, differenza delle possibilità di utilizzare il proprio corpo, alterazioni indotte da chemio/ radioterapie, terapie ormonali
E’ stato provato che il “modificare” una parte del corpo induce cambiamento delle sensazioni , o più esattamente cambia la “decodificazione” delle sensazioni.
Queste osservazioni determinano la conclusione che miglioramenti nei pazienti con dolore possono essere indotti proprio dalla “manipolazione della “body image , in parole semplici dell’ aspetto fisico inteso nel senso più esteso.
Questa conclusione ha portato autori americani ad impostare una Mirror Therapy – (Terapia fatta allo Specchio) cambiando appunto l’immagine riflessa. I risultati di questi approcci ( “Visione Al Proprio Specchio) indicano anche che se usiamo uno specchio che distorce l’immagine , per esempio di un braccio, ebbene lì si verifica un cambiamento importante della sensibilità
- Alterazioni della immagine che sia del proprio aspetto fisico (body image) è una costante nei disturbi dell’alimentazione che abbiamo messo in luce per esser spesso alterati nei giovani emicranici
LO STRESS HA UN SIGNIFICATO NELL’EMICRANIA ?
LO STRESS HA UN SIGNIFICATO NEL CANCRO?
Per far fronte allo stress avversativo e per far fronte al dolore si utilizzano vie neurali simili, il che indica che il nostro corpo usa sostanze simili in ambedue i frangenti. Uno stress dunque che si presenti a lungo induce necessariamente variazioni del nostro organismo, una di queste variazioni specie in individui predisposti come gli emicranici è proprio il dolore. Peraltro lo stress avversativo riesce a rendere meno tollerabile in dolore di lunga durata
Emicrania ed altre cefalee - Stress e alterazioni dell’umore
E’ da molto tempo che si è messo in luce come emicrania cronica ma anche cefalea cosiddetta tension-type si leghino a disturbi dell’umore quali ansia e depressione in una reazione che , in termini antiquati ,ma decisamente incisivi veniva definita : reazione d’allarme. Allarme rispetto ad un evento negativo – distress- che si ripete con continuità ed in maniera non certo sempre prevedibile quindi limitabile nei danni indotti.
Questa connessione tra stress, emozioni negative e dolore ha uno dei suoi epicentri nella funzionalità che al fine risulta alterata dell’ asse ipotalamo ipofisi surreni. In altre parole il soggetto affetto da dolore evidenzia nel tempo anche un’ alterazione di molte funzioni vegetative che quindi coinvolgono apparati, organi interni. Tale alterazione si connette a disturbi del comportamento che qui chiameremo reazione d’allarme e che posson poi esser classificati come ansia e/o depressione
Si è evidenziato come il non affrontare il disturbo emotivo crei un ostacolo al successo della terapia nell’emicrania e nella cefalea a grappolo cronica, nella forma di cefalea “tension-type”.
° Possiamo avanzare una spiegazione anatomica e funzionale nelle alterazioni ippocampali che si concretano in ambedue le condizioni che diremo psicologica e fisica dimenticando per un momento che l’essere umano , specie se si tratta di dolori centrali neurogeni, non può né deve esser diviso in due versanti che non hanno comunicazione: quello fisico e quello psico-emotivo poiché le connessioni esistono in natura e la natura non si può negare
Cancro - Stress e alterazioni dell’umore
Fronteggiare un evento che abbiamo sempre connesso alla morte è un ‘innegabile fonte di stress che deve esser limitato per non diventare ulteriore elemento distruttivo
E’ ovvio che il primo appoggio dovrebbe venire dalla famiglia, ma non tanto di rado i parenti non comprendono sino in fondo lo stress, la paura, la vergogna di essere malati. Il senso dell’impotenza
RICORDIAMO CHE NEI DUE MESSAGGI RIPORTATI ALL’INIZIO DI QUESTA PAGINA IL COMUNE DENOMINATORE ERA LA PAROLA NESSUNO
COCLUDIAMO DICENDO CHE QUESTI DOLORI, QUESTE PATOLOGIE RENDON IL SOGGETTO SOLO E SPESSO NASCOSTO AGLI OCCHI DEGLI ALLTRI: IL CANCEROSO PERCHE’ HA VERGOGNA, IL CEFALALGICO PERCHE’ SA DI ESSERE UN PESO NON DESIDERABILE E SPESSO CHIARAMENTE INDESIDERATO
AGIRE SULLA BODY IMAGE E SUI DISTURBI DELL’UMORE
SEMBRANO ESSERE MANOVRE CORRRETTE DA ATTUARE CON CRITERIO
NELL’EMICRANIA E IN ONCOLOGIA
A- Nella cefalea non deve esser mai trascurata questa parte che identifica il nostro aspetto, le nostre possibilità e modalità d’interazione con il mondo che resta quello “normale” spesso precluso o reso difficile approccio al cefalalgico
B- Per quanto concerne il cancro è fisicamente evidente la compromissione dell’aspetto fisico nell’amputazione, ed anche per le forme meno devastanti, la differenza delle possibilità di utilizzare il proprio corpo, alterazioni indotte da chemio/ radioterapie, terapie ormonali.
Lo stress connesso è quindi connessione che comprensibilmente si aggrava a fronte di quanto sopra descritto. Peraltro l’essere ammalati in sé non può esser altro che fonte di stress
Quanto ci preme sottolineare è che
Nella cefalea non deve esser mai trascurata questa parte che identifica il nostro aspetto, le nostre possibilità di interagire normalmente con la realtà. Si neghiamo questa fase è verosimile non si ottengano i risultati augurabili
Nel cancro la cura dei disturbi emotivi e, insieme, della percezione dell’aspetto fisico fa aumentare la sopravvivenza.
NOTIZIE SCIENTIFICHE SUL MECCANISMO CON CUI SI GENERA IL DOLORE
IL DOLORE PUO’ AVER MECCANISMI CHE SI DIFFERENZIANO IN PARTE MA UN DOLORE SEVERO ED ITERATIVO CHE PROVOCA UNA CRONICIZZAZIONE METTE SEMPRE IN AZIONE MECCANISMI CENTRALI
DOLORE ONCOLOGICO: NATURA E TERAPIA
CONTROLLARE IL DOLORE PER VIVERE PIU’ A LUNGO: IL DOLORE ONCOLOGICO PRIMARIO
IL DOLORE ONCOLOGICO: I NUMERI
Il dolore è generalmente presente nel 50% dei tumori
Nel 75% dei tumori avviati a cure come la chemioterapia
E’ quindi una realtà estremamente pesante, rilevante
NATURA DEL DOLORE
In ordine di frequenza il dolore oncologico può essere
- Dolore Secondario Somatico: cutaneo, muscolare etc – è il più facilmente risolvibile
Da questo punto in poi la patologia dolorosa è meno semplice da articolare e dovrebbe esser affidata a specialisti nella terapia del dolore
- Dolore Secondario Somatico + Dolore Primario Neurogeno , cioè da lesione neurologica e/o dei tronchi nervosi e conseguente attivazione patologica delle vie che trasmettono il dolore all’interno del Sistema Nervo Centrale
- Dolore Primario Neurogeno vedi sopra descrizione di dolore neuropatico
- Dolore Secondario Somatico + Dolore Secondario viscerale ( da stiramento o lesione di tessuti viscerali, quali intestino, esofago, etc)
NATURA DEL DOLORE
COS’ E’ IL DOLORE SECONDARIO: Le fibre periferiche afferenti deputate alla trasmissione delle sensazione di dolore sono amieliniche C e mieliniche di piccolo calibro (Adelta) Il nervo sensitivo è da considerare, quando in condizioni di normalità una struttura non atta a stimolazione diretta, quindi , come un filo elettrico conduce degli impulsi fino a precise aree cerebrali dove l’impulso vien decodificato. In questo caso il dolore è dato da stimolazione adeguata e sufficiente dei recettori periferici , risulta quindi fisiologica: può esser conseguente a irritazione locale per esempio.
DOLORE ONCOLOGICO E DOLORE DELLE CEFALEE PRIMARIE
Il dolore il segno principale di questa patologia, presente dunque nel 100% dei casi
Risulta inabilitante alle quotidiane attività in un numero sempre crescente di casi: oltre il 70%
NATURA DEL DOLORE
COS’E’ IL DOLORE PRIMARIO O NEUROGENO PRIMARIO: Diversa è la condizione se il nervo è danneggiato, intrappolato, leso, infiltrato. In questo caso si può dire che il nervo si “recettorializza” . In caso il nervo sia leso questo può cominciare a funzionare in maniera autonoma emettendo segnali “impazziti” . Importante è , anche nel caso del dolore secondario, che si è detto fisiologico, la plasticità che si verifica nel midollo spinale per cui , a seguito del giungere di stimoli dolorosi severi e ripetuti si vanno a costituire fenomeni plastici importanti che sono alla base dell’ enlargement dei receptive fields , del wind –up , fenomeni , in sintesi , per cui un dolore che partiva come fisiologico e periferico diviene sostenuto da variazioni del sistema nervoso centrale. Quanto descritto ovviamente accade in tutti i dolori cronici e non solo in oncologia. Tutti i dolori difatti rispondono a delle leggi di cui le coordinate fondamentali son note. Nota specifica che deriva dal settore oncologico è l’osservazione di neurochirurghi che avevano resecato il fascio spino-talamico antero-laterale nel quale transitano le fibre che trasportano lo stimolo sensitivo-doloroso : ebbene, nei pazienti con tumore si assisteva per un periodo al cessare del dolore che poi ricompariva a distanza di settimane o alcuni mesi, questo perché si attivano nuove sinapsi, in altre parole nuove vie di connessione con il risultato che la sensazione dolorosa arrivava comunque a livello del Sistema Nervoso Centrale tale da esser decodificata come dolore , chiaramente. NE CONSEGUE che il dolore , quando severo e cronico assume comunque, anche se iniziato come SECONDARIO, caratteristiche di DOLORE PRIMARIO
LA CONNESSIONE TRA DOLORE CRONICO – EMOTIVITA’ E FUNZIONI VITALI
Una stazione importante che gli impulsi dolorosi, tutti e comunque originati, arrivano a toccare , si chiama talamo da qui si arriva al sistema limbici, rilevante sistema perché presiede al controllo dell’emotività e alle funzioni vegetative, cioè alla regolazione delle funzioni vitali.
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