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SOPPORTARE IL DOLORE NON E'
CONDIVISIBILE, RIMANDARNE LA SOLUZIONE ANCORA MENO: L'OPINIONE
DELL'AMERICA E DELL'UNITA EUROPEA
C’è una consapevolezza crescente riguardo al fatto
che il dolore cronico è un problema eminente e non risolto
della salute pubblica. E questo dolore il responsabile di un terribile
peso di sofferenza nei pazienti e nelle loro famiglie, ha un costo
umano e sociale elevatissimo.
Questa consapevolezza è stata dichiarata negli Stati Uniti
Prof. Marshall Devor Ph.D.
Membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Sicuteri-
Nicolodi”
Negli Stati Uniti si è dichiarato nel 2002 la “Decade
della Ricerca e Della Cura del Dolore”.
Similmente, a livello europeo si è proceduto a simile Declaration,
definendo simili intenti e finalità. La Dichiarazione europea
sottolinea che se il dolore acuto, transitorio è spesso
un sintomo dovuto a una lesione dell’integrità corporea
è invece proprio il dolore ricorrente o quello cronico
a configurarsi come una malattia a sé stante. Pertanto
il dolore ricorrente o cronico deve essere definito, di diritto,
vera malattia.
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