Prevenzione e cure del mal di testa cronico (Cefalea).
SI
PREVIENE QUELLO CHE SI CONOSCE CHI NON SA NON SI SALVA
Prevenzione
è un termine che intende tutte le operazioni utili ad evitare
lo sviluppo e l’affermarsi di una condizione di cui esiste
la prevedibilità. L'emicrania è prevedibile.
Il rischio di sviluppare dolore primario è prevedibile.
In ambedue i casi il rischio si può valutare utilizzando
algoritmi cioè operazioni matematiche complesse che ci
danno, come risultato un indice capace d'indicare quanto sia importante
e grande il rischio che ognuno di noi corre.
Questo numero è un indice affidabile del funzionamento
dei sistemi di “difesa dal dolore”. Con studi che
hanno inizio negli anni 60 e che sono confermati a livello mondiale,
il nostro gruppo ha difatti stabilito che i dolori primari come
la cefalea derivano da un difettoso funzionamento dei sistemi
dell'analgesia, cioè dai sistemi di difesa dal dolore.
Si è
visto che tanto maggiore è il difetto nel funzionamento
di questi sistemi, tanto maggiore l'indice di rischio che emerge.
Si è dimostrato che, nel calcolo di rischio di sviluppare
cefalea e, o dolori primari ha un ruolo di primo piano il tratto
eredofamiliare inteso quale presenza di cefalea o di altri dolori
primari nei consanguinei di primo, secondo e terzo grado.
Secondo quanto
s'è messo in evidenza fin da metà degli anni 90,
un l'individuo ha il 50% delle possibilità, di essere contrassegnato
da cefalea o dolore primario nel caso che il genitore ne soffra.
In definitiva, in ragione del 50% dei casi, si eredita una disfunzione
dell’equilibrio naturale tra sistemi di trasmissione del
dolore e sistemi di difesa.
I
DEFICIT DEI SISTEMI DI DIFESA NELLA CEFALEA: INDICI DI PREVEDIBILITA'
In particolare, la cefalea ha origine da difetto complesso che
coinvolge la cosiddetta “funzione di difesa che implica
sia il sistema di difesa dal dolore sia quelle funzioni che regolano
le reazioni agli stimoli provenienti all'ambiente. Questo ci fa
comprendere come siano inclusi tra i fattori di rischio per la
cefalea anche fenomeni che sono non direttamente attinenti alla
funzione dei sistemi di "difesa dal dolore". Difatti,
l’infante ed il bambino che non hanno mai sofferto d’emicrania
ma soffrono od hanno sofferto di vomito ciclico dell’infanzia,
di marcate cenestopatie, di dolori di crescenza in assenza di
dati reumatologici, che hanno avuto marcati disturbi del sonno
sono individui che mostrano i segni di rischio per la cefalea.
Tanto maggiore il difetto nel funzionamento di questi sistemi,
tanto maggiore l’indice di rischio che ne emerge e maggiore
quindi il richiamo all’azione di prevenzione.
LA
PREVENZIONE: DALLA FASE DIAGNOSTICA A QUELLA OPERATIVA.
Ricerche pilota che abbiamo iniziato più di venti anni
fa hanno evidenziato la possibilità chiara d'intervenire
con successo in senso preventivo. Di fatti con sostanze naturali
si è visto che si è riusciti, nel tempo a “salvare”
dai dolori primari e dalla cefalea il 70% dei bambini a rischio.
LA
STRATEGIA PREVENZIONE PORTERA’ A ALTISSIMI VANTAGGI PER
L’INDIVIDUO E PER IL BENESSERE DELLA SOCIETA'